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  • AnnaBarbieribxl

Mirandola (Modena) del famoso Pico

I borghi dell’Emilia Romagna riservano delle sorprese, a riprova del fatto che non serve andare lontano per vedere cose nuove, come dice il mantra di questo blog.  La bellezza è in ogni luogo, basta essere cercatori.

La visita di Mirandola non è stata la meta di una gita di piacere; sono poco ludici i motivi della mia visita nei luoghi dell’eccellenza biomedicale e dell’ortopedia, ma sono riuscita a fare di necessità virtù, complici anche le decorazioni natalizie luminose che si accendono a profusione nel centro storico in questo periodo.

La città porta ancora i segni del terremoto del 2012, come la Chiesa di San Francesco d’Assisi di cui è rimasta solo la facciata (trasmette tristezza, facendo pensare al dramma vissuto da queste terre 11 anni fa), ma Mirandola è anche piena di vita e di energia con i suoi negozianti “coraggiosi’ con le loro vetrine locali (non mi piacciono le catene, le marche che standardizzano lo shopping in tanti Paesi d’Europa che fanno sembrare tutto uguale)

Passeggiando per le vie del centro si incontrano facciate sorprendenti dai colori pastello, azzurro, verde acqua, giallo canarino, ocra, rosa, ma anche colori accesi come il rosso, verde smeraldo, arancione, color mattone.  Ho cercato di capire l’origine dei colori, ma non ci sono riuscita per ora.  Forse come a Burano, per essere sicuri di riconoscere la propria casa nella nebbia?

Mirandola riserva una sorpresa in più, essendo la patria di Giovanni Pico della Mirandola, famoso personaggio che visse tra il 1463 e il 1494. Filosofo umanista rinascimentale alla corte dei Medici,  autore dell’Orazione sulla dignità dell’uomo.

Un Erasmo da Rotterdam prima di Erasmo, entrambi esaltatori della libertà umana e della tolleranza.

Io amante dei musei sono stata dispiaciuta della chiusura per restauro del museo civico nel castello dei Pico, nonché della chiusura, nel mio giorno di visita, del museo del biomedicale. Chissà  quali informazioni interessanti avrei imparato da questo, secondo me, unico museo sul tema in Italia… Un motivo per tornare un’altra volta, anche per visitare le tipiche costruzioni nelle campagne mirandolesi, i barchessoni, che ho scoperto solo rientrata ormai a casa. E' meravigliosa la sensazione di entusiasmarsi per le piccole cose, del “vedere cose nuove” e dimenticare i problemi quotidiani, che è in fondo la mia ragione essenziale del “viaggio”.





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